Quello che vorrei imparare


Credo che dovremmo imparare tanto dai gatti. Eckart Tolle, uno dei miei "pensatori" moderni preferiti, li ha definiti come dei maestri zen e aveva proprio ragione. Ad esempio Fiocco ha visto questo bel raggio di sole che colpiva il divano e lui si è messo lì spaparanzato a goderselo tutto. È così che bisognerebbe vivere: trovare sempre un raggio di sole a cui aggrapparsi, di cui godere il tepore e la bellezza anche nei momenti più duri. Io sto cercando davvero di essere più zen e a non farmi prendere dalla mia solita ansia e a "accettare" le cose come vengono e affrontandole una alla volta ma non è facile. Mi rendo conto di quanto ancora debba lavorare su questo aspetto e di come la malattia voglia insegnarmi proprio questo. Vorrei essere in grado di fare come suggerisce la brava monaca buddhista Pema Chödron che dice che dobbiamo imparare a vivere, e soprattutto farlo serenamente, "senza la terra sotto ai piedi" perché la vita è così.  Ha perfettamente ragione ma non è facile e credo ci voglia un impegno di anni per riuscire a raggiungere questo tipo di pace interiore. Siamo piccoli, fallibili, ci aggrappiamo alle cose che ci fanno stare bene e ci illudiamo che tutto continuerà sempre ad essere così ma purtroppo sappiamo benissimo che la vita è in continua evoluzione e le cose cambiano.

Io sono sempre stata una molto abitudinaria, mi rifugio in ciò che conosco e ogni piccolo imprevisto mi ha sempre mandato in paranoia. Mi sono sempre angosciata per ogni cavolata sin da bambina e da "grande" ero sempre in ansia per la scuola, per gli esami all'università, per il lavoro. Non mi sento mai all'altezza di quello che devo fare e quando trovo un sistema che funziona non lo abbandono. Ovviamente quando poi le cose non vanno come previsto mi crolla tragicamente tutto addosso. Quindi immaginatevi cosa vuole dire per me affrontare una malattia su cui praticamente non ho nessun controllo e non posso fare altro che fare le terapie e prendere le medicine sperando in bene. 

In un libro ho letto che secondo una visione esoterica del destino, la malattia arriva proprio per metterti con le spalle al muro e costringerti ad affrontare ciò che ti ha sempre fatto paura e che non hai mai voluto affrontare. Nel mio caso non avrei potuto immaginare prova più efficace di questa. Hai le manie di controllo? Hai paura di ogni piccolo imprevisto? Bam! Beccati questa e impara che devi lasciarti andare, accettare la vita che si manifesta come deve manifestarsi e che devi imparare a giostrarti tra alti e bassi, disperazione e speranza, piccole gioie quotidiane che diventano immense, a godere di ogni istante e soprattutto a non farti sopraffare dall'angoscia. E' dura, durissima e mi rendo conto di essere ancora lontana dalla meta ma credo che le lezioni si apprendono pian piano e mi auguro di riuscire a fare imparare alla mia anima quello che fino ad adesso ho voluto ignorare per pura paura. Secondo la teoria della reincarnazione, di cui io sono appassionata, ogni anima è come un alunno nella scuola della vita. Ogni vita è una classe diversa e man mano che impariamo delle lezioni importanti e ci eleviamo spiritualmente passiamo alla classe successiva. Se non riusciamo a imparare ciò di cui la nostra anima aveva bisogno dobbiamo ripetere la classe e rivivere quindi delle situazioni che ci facciano affrontare i nostri limiti. Ogni vita viene vissuta per imparare delle lezioni importanti e spesso decidiamo noi di incarnarci in vite particolarmente difficili proprio perchè sappiamo che solo così possiamo crescere e imparare. E io voglio viverla così questa esperienza perchè io davvero ci credo a questa visione delle cose e voglio davvero mettere a frutto tutto, anche il dolore e la paura. E quindi ricominciamo a navigare in questo mare in tempesta degli imprevisti. Mi faranno fare domani la terapia dopo averla già rimandata per globuli bianchi bassi? Riuscirò a fare la tac di controllo nei tempi previsti? Come andrà? Come andranno gli altri esami? Funzionerà la terapia? Come sarà la mia vita d'ora in avanti? Respiro e mi concentro. Una cosa alla volta, un giorno alla volta. La vita è ora, non domani, non tra 20 giorni o 20 anni. Lavorerò per farne la mia filosofia di vita!