lunedì 6 marzo 2017

Una borsa più leggera

E' strano come a volte una cosa banale faccia realizzare una verità più profonda. Oggi pomeriggio ho pubblicato questa foto su Instagram chiedendo un banale consiglio su una borsa da utilizzare per portare in giro le cose di Fabio e, mentre scrivevo che ormai non mi porto più in giro mezza casa come quando era piccolo piccolo, mi sono resa conto che questa è proprio la metafora giusta per descrivere come mi sento ultimamente. 


Non è solo una questione concreta e pratica ma soprattutto psicologica. E' come se quell'enorme e pesante bagaglio a mano che mi portavo dietro da quando Fabio è nato si sia pian piano alleggerito senza che io me ne accorgessi. Quel sotttile e onnipresente senso di oppressione, quell'ansia di avere una bomba ad orologeria pronta ad esplodere (Fabio) e che mi rendeva impossibile compiere anche cose banali come cucinare, scrivere al pc, guardare un telefilm o leggere un libro non c'è più. 




Intendiamoci, ancora non riesco a fare la pipì da sola o fare una doccia senza scatenare infiniti pianti perchè Fabio non è invitato, nè fare la spesa con lui e altre mille cose. Non è che guardi chissà quanti telefilm o cucini chissà cosa. La lettura è praticamente relegata alla sera quando ormai dorme (e ho un occhio già chiuso anch'io) ma è il senso di poterlo fare, anche sporadicamente, che mi fa sentire leggera. Il fatto di non essere sempre a terra fisicamente perchè non dormo la notte, il non sentire più pianti continui a tutte le ore, il poter mangiare tutti assieme contemporaneamente e se va bene anche le stesse pietanze e ognuno da sè!




Alla fine è stato un inverno piacevole (a parte i problemi di salute di alcuni di noi) ed è passato lento ma tranquillo in senso positivo. Natale, il nuovo anno, Carnevale e tra poco ci aspetta il 2o compleanno del nostro ometto!




E' come se la vita pian piano si stesse reindirizzando verso una certa piacevole normalità. Non sto dicendo che sia tutto rose e fiori eh, anzi. Infinita stanchezza, riuscire a incastrare tutto, il lavoro, lo stress, gli scleri di Fabio e i terribili 2 che si avvicinano ma finalmente posso dire che mi piace fare la mamma, che vedo una luce in fondo al tunnel e che forse stiamo trovando un nostro equilibrio familiare in cui io e mio marito siamo stravolti ma non sempre nervosi come una volta, in cui riusciamo a immaginare il futuro e ci sentiamo sereni. Sarà anche che abbiamo appena comprato casa e la mia testa è piena di progetti e sogni per la nostra casetta della vita che pian piano si stanno concretizzando.




Lo dico dopo tante riflessioni e sensi di colpa, dopo tanta autoanalisi e tanti discorsi con mio marito: non voglio perdere tutto ciò. Non voglio stravolgere tutto di nuovo, non voglio più risentirmi male, in ogni senso, come mi è successo. Sono felice esattamente così. A volte ci sentiamo un peso enorme addosso perchè gli altri ci fanno sentire che dobbiamo volere qualcosa ma noi nel nostro profondo sappiamo che non è così. Chi conosce meglio di noi stessi i desideri ancorati al buio nel fondo della nostra anima? Il problema è che tante volte abbiamo troppa paura di sganciarli dal fondo, di farli fluttuare leggeri e portarli alla luce. Per noi donne è ancora molto strana questa cosa. Da una parte abbiamo raggiunto tante libertà e un'indipendenza che le nostre nonne si sognavano eppure mi rendo conto che siamo noi stesse che rendiamo la vita difficile a noi e alle altre donne. Ci sono ancora troppe pressioni nella nostra società, troppe aspettative spesso superficiali ma che sono in grado di colpirci al cuore con commenti fatti con poca sensibilità e presupposizioni sbagliate. Non so perchè ma è come se in questi giorni mi fossi guardata dentro davvero con un paio di lenti potentissime che hanno messo molte cose a fuoco. Ho sentito addosso tutti i miei anni e mi sono vista in prospettiva dei futuri. Ho amaramente realizzato che non sono più giovanissima ma che va bene così. Ho l'età giusta, l'età per me perfetta per essere quello che sono adesso e che voglio continuare ad essere. Ho ancora tanto da crescere, conoscere e imparare su me stessa ma so che questo è finalmente il cammino giusto e che posso affrontarlo giorno dopo giorno con un sorriso sulle labbra, perchè l'ho scelto io e nessun altro.


1 commento:

  1. Carissima!!! Da quanto tempo non passo di qui... Come vedi, le priorità della vita cambiano in base al momento che si sta vivendo!!! Il tuo meraviglioso puffetto sta crescendo: quando la stanchezza ci opprime, ogni cosa sembra più difficile, ogni cambiamento ci sembra inaffrontabile... Ma viene un momento in cui riesci a sollevarti dal letto e dirti:"Ora posso farcela!!" E non ci sono riviste di puericultura che possano aiutarti!!! Semplicemente non devi perdere la connessione con te stessa! Noi donne cambiamo così profondamente dopo una gravidanza che sembra impossibile anche al marito più innamorato che un cambiamento così sia possibile, ma è così: cambiamo a livello ormonale, fisico, mentale e spirituale...
    Ci vuole tempo per riconnettersi con se stesse, ci vuole tempo... ma se alla fine ti ritrovi, il gioco è fatto e il tuo percorso è ricco di preziosità per te stessa e per chi ti sta accanto!!!
    Ti mando un abbraccio affettuoso e ti auguro tanta armonia ^_^
    Silvia

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