mercoledì 14 dicembre 2016

Sfogo di una mamma stanca


Ne è passato di tempo dall'ultimo post! Vi ho lasciati con le foto delle vacanze al mare e ora siamo in piena fase pre-natalizia. Mi dispiace molto trascurare questo mio piccolo amato spazio ma tra il tempo che manca e la stanchezza addosso ultimamente il blog è stato proprio l'ultimo dei miei pensieri. Abbiamo passato un mese di novembre pesantissimo con Fabio sempre malato, mio marito pure e mia mamma operata. Non è stato facile iniziare dicembre cercando di sentire un po' di spirito natalizio, lo confesso. Di solito sono una fissata col natale e con i suoi preparativi ma quest'anno la stanchezza fisica e mentale hanno preso il sopravvento. 



Finito l'incubo della gastroenterite, sembrava andasse un po' meglio ma Fabio sta tagliando un molare per cui di giorno è intrattabile, isterico e piagnone ai limiti dell'umano e la notte non si dorme. Scusate quindi se il mio post è poco allegro e poco in clima sdolcinato-natalizio ma il mio umore ultimamente non è dei migliori. Non vuole essere un post di piagnistei ma io ho sempre considerato il mio blog un po' come un diario e quindi concedetemi di sfogarmi un po'!

In questi giorni, grazie anche alla mancanza di sonno, vedo tutto nero, tutto difficile e a volte mi prende lo sconforto. So che con i bambini sono tutte fasi e non bisogna disperare ma temo che il carattere del piccolo non sia una fase e questo non mi aiuta. E' vero che non bisogna fare confronti perchè ogni bambino è diverso ma quando vedo mamme mano nella mano con bambini (spesso bambine) dell'età di Fabio o meno che passeggiano tranquillamente per strada o al centro commerciale senza fare storie, o che fanno merenda al bar in braccio ai genitori tranquillamente mi viene un po' un groppone in gola. Lo so che sono stupidate ma con Fabio è tutto difficile. Vi prego ditemi che non è l'unico! Fare più di 2 metri a piedi è impossibile perchè lui non vuole assolutamente dare la mano e soprattutto vuole andare solo dove dice lui. Se tu devi andare a destra, lui deve assolutamente andare a sinistra e se non lo lasci finisce con pianti disperati e lui che si butta a terra pur di non assecondarti. Vi giuro che fare la strada tra il box e il portone di casa mi strema ogni giorno. Il cortile che li separa mi sembra un campo di battaglia a volte. Stare seduto in braccio in un bar non genera scene isteriche se non dura più di un minuto, dopo di che scatta la sirena perchè vuole scendere e  ovviamente andare dove vuole lui. Idem se rimane nel passeggino. 
Ormai abbiamo rinunciato ad andare assieme a fare la spesa dopo un pomeriggio allucinante quest'estate in un supermercato a Lucca in cui ci ha fatto impazzire per fare una spesa che doveva essere di pochi minuti. Nel passeggino resiste pochi minuti, nel carrello idem, a piedi è impensabile. Si vuole attaccare a tutti i carrelli che passano, vuole correre da solo per tutti i corridoi e prendere tutto. Praticamente mio marito farebbe la spesa e io passerei un'ora a rincorrerlo e a farmi venire l'esaurimento con tutti che ci guardano.


Vedo foto e leggo blog di mamme che fanno fantastici viaggi all'estero con bambini piccoli e a me sembra davvero fantascienza perchè per noi sarebbe impensabile. Già passare un pomeriggio in gita da qualche parte ci mette l'ansia in anticipo perchè sappiamo già cosa ci aspetta, gli scleri per ogni cosa. E questa è solo la parte fuori casa perchè sul cambio del pannolino e vestizione che ormai sono un incubo dovrei scrivere un post a parte.

E' la mia prima esperienza da mamma e a volte mi viene proprio l'ansia e soprattutto molta tristezza nel vedere che cose banalissime che tante famiglie fanno per noi sono impossibili da realizzare. Lo so che non sono tutti angeli ma non mi sembra di pretendere chissà che comportamento. Sinceramente non credo neanche che siano questi fantomatici terribili 2 che si avvicinano perchè Fabio ha sempre avuto questo carattere forte, cocciuto, da bastian contario. Con lui è tutta una lotta dalla mattina alla sera e permettetemi di sfogarmi un po'...soprattutto in questi giorni di grande stanchezza.


Ultimamente ho letto anche diversi tipi di libri di pedagogia ma ieri sera mentre leggevo "Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni" mi sono sentita proprio scema. Continuo a sperare di trovare una chiave, un metodo che mi aiuti ma leggo solo teorie su teorie che nella pratica non riesco ad applicare e che soprattutto spesso sono in totale discrepanza tra loro. L'unico libro che davvero mi ha aiutato, se non altro per l'impostazione mentale che dà, è quello di santa Tracy Hogg.

Mi chiedo davvero se stia sbagliando io qualcosa e soprattutto come posso essere una mamma più serena e aiutare mio figlio a potersi godere delle normalissime situazioni di vita quotidiana senza che diventi una lotta, un pianto, un incubo. Mi chiedo cosa dovrei fare. Evitare queste banali situazioni perchè so che generano sempre crisi o provare all'infinito finchè Fabio non si abitua e capisce? Sbaglio a evitare di portarlo a fare la spesa o dovrei portarlo con noi, litigarci per un'ora ogni settimana finchè non capisce che non può correre ovunque senza dare la mano? Sbagliamo a tenerlo sempre nel passeggino al centro commerciale anche se fa l'isterico perchè sappiamo che come scenderà da esso inizierà la tragedia e ce ne pentiremo dopo 3 secondi? Vi faccio un esempio. Qualche settimana fa siamo stati in un centro commerciale perchè c'èra un evento legato ai Paw Patrol. Come l'abbiamo fatto scendere dal passeggino è iniziata subito la lotta perchè ovviamente lui ha iniziato a dirigersi nella direzione opposta a dove andavamo senza dare la mano e appena abbiamo iniziato a strattonarlo con la mano per andare nella direzione giusta ha iniziato a fare le gambe molli, a piangere e a fare l'isterico. E' finita con mio marito che ha dovuto prenderlo in braccio di peso fino ad un bar dove dovevamo fare merenda. Lì un altro delirio perchè intanto che mio marito faceva la fila per ordinare io non riuscivo a tenerlo in braccio seduto al tavolo perchè voleva scendere e andare in giro ma non potevamo perchè c'era lì il passeggino con le borse e non potevamo allontanarci. 5 minuti di attesa che mi sono sembrati infiniti. Morale, appena ha finito la brioche siamo dovuti scappare come ladri perchè non si teneva più. Ed è sempre così. A questo punto mi dico che è meglio stare a casa e non farsi venire l'esaurimento ma mi chiedo se sia giusto non abituarlo con regolarità a uscite normali per fare cose normali. Il fatto che ancora non dica una parola di certo non aiuta nè lui nè noi. A volte penso che magari dovrei essere più dura, una di quelle mamme che strillano sempre e dicono o è così o è così. Io invece cerco sempre di prenderlo con le buone proprio per evitare le sue solite scenate, visto che esplodono per un niente, ma magari sbaglio. Non so neanche io che linea mantenere. Lo conosco e mi regolo di conseguenza ma magari dovrei essere più spartana per metterlo in riga. A volte mi sembra un piccolo despota :(


Scusate il papiro di sfogo ma dovevo buttare fuori queste preoccupazioni. Ultimamente pensavo ad un futuro fratellino e sorellina per Fabio ma sono sincera, sono già abbastanza esaurita così e all'idea di riniziare tutto da capo e soprattutto rifarlo con quest'altro diavoletto in contemporanea mi sembra masochismo haha! Spero tra qualche mese o un anno di rileggere questo post e vedere che va meglio, che le cose sono migliorate. Se avete consigli sono sicuramente ben accetti! Lo so che è un post lagna e che magari non verrà compreso ma oggi va così. Sono solo una mamma stanca e demoralizzata.