lunedì 1 agosto 2016

Il mio peggior difetto

Questo post è un post di pancia. Un post di lamentela verso me stessa che, nonostante i 35 anni suonati, dentro a volte è ancora quella bimba di quarta elementare che ogni settimana passava la domenica notte in bianco per l'ansia di dover tornare a scuola il giorno dopo. Eh sì, sono sempre stata una persona semplice eh!

Oggi vi parlo del mio peggior difetto. L'ansia. Ansia mista a insicurezza. Una cosa che mi ha sempre accompagnato e che proprio non riesco a eliminare dalla mia vita. L'unica cosa che mi aiuta un po' a non soccombere a questa brutta emozione è il programmare tutto in anticipo in modo da non avere imprevisti che potrebbero mandarmi in panico. Tutto ciò mi aiuta nelle singole occasioni ma non è proprio molto salutare perchè a volte diventa mania di controllo. Sappiamo benissimo che la vita è fatta di imprevisti, di scelte da prendere sul momento, di cose che noi assolutamente non possiamo controllare. Ovviamente poi sono anche pessimista per cui olè! Vi lascio immaginare come ho trascorso i miei mesi di gravidanza. Sempre convinta che sarebbe arrivata qualche brutta notizia, che qualcosa sarebbe andata storta. In effetti alla fine qualcosa è successa davvero inaspettatamente e io sono crollata come una pera cotta. Altro che grinta e ed energia delle supermamme di cui tutte parlano. Ero un pianto unico, stretta nella morsa dell'ansia e del senso di inadeguatezza. La peggiore versione di me. 

E' da tanti anni che cerco di lavorare su me stessa e ho letto diversi libri sull'argomento ma come sempre un conto è la teoria e un'altra è la pratica. Ora ne ho iniziato un altro che si pone in un modo un po' differente perchè propone di non cercare di eliminare i sentimenti negativi e ansiogeni ma di distaccarsene e capire che si tratta solo di pensieri. Il libro si chiama "La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere". Vi farò sapere se è un valido aiuto.


Mi chiedo spesso "Starò facendo la cosa giusta?" e cerco spesso conferme dall'esterno. Ho dei miei valori ben precisi e in cuor mio so bene cosa voglio per il mio futuro ma non è facile non sentirsi giudicati o in dubbio avendo tante pressioni dalla famiglia, dalla società. Cerco di trovare persone che mi ispirano e che in qualche modo mi diano conferma che le mie scelte e i miei sentimenti non sono sbagliati, non sono l'unica a provarli. Vorrei essere più sicura di me e infischiarmene dei giudizi altrui. Alla fine lo faccio eh però non è una cosa che mi passa sopra in modo così leggero. Troppo sensibile probabilmente ma è il mio carattere e non posso farci molto.

Anche per quanto riguarda l'area lavoro purtroppo a livello generale non vivo proprio serenissima perchè essendo precaria ogni estate la passo con quella sottile vena di angoscia di sottofondo dato che non so mai che ne sarà di me a settembre. Cerco di non pensarci troppo e di godermi la famiglia ma quel fanalino d'allarme è sempre lì a rompermi le balle!

In compenso mi rendo conto che nell'educazione di mio figlio non ho tentennamenti e so che vorrò trasmettergli tutti i miei/nostri valori e gli insegnerò ad essere sempre fiero dei suoi sentimenti e libero di seguire i suoi sogni (certo, magari non se si tratta di rapinare banche haha!).

Vorrei imparare ad godermi di più ogni istante, a essere grata ogni giorno per tutte le cose belle della mia vita e delle mie giornate, anche quelle più banali. E' per questo che è un po' che voglio iniziare un "Gratitude Journal" e penso proprio che lo farò. Sembra un esercizio banale ma credo faccia bene focalizzarsi sulle cose positive e concrete che viviamo rispetto a quelle negative e che magari non accadranno mai che mi angosciano. Mi sono resa conto di essermi proprio "imbruttita" ultimamente. Non nel senso estetico (ma forse anche sì :P) ma nel senso di essermi un po' chiusa a riccio nel labirinto di questi miei pensieri oscuri e non ho più aperto gli occhi alla bellezza, alla leggerezza, alla magia che ci circonda. E' vero che le notizie di questi ultimi tempi hanno angosciato tutti e c'è poco da stare allegri ma sto lasciando che le giornate sfuggano via, troppo presa sia dalle incombenze materiali e soprattutto da sentimenti che non mi fanno vivere serena. Questo è il mio proposito per il futuro, ritornare a rivedere la magia, la bellezza, la poesia in una goccia di pioggia o in una tazza di cappuccino, nel sorriso di mio figlio o nel tocco di mio marito, nel pelo candido del mio gatto e nella lieve brezza della sera. Ho dimenticato troppe cose. E' ora di correre ai ripari!

Scusate lo sfogo. So che è un post noioso ma serviva a me per tirare fuori le emozioni negative di questo ultimo periodo :)


Le immagini sono prese tutte da Pinterest. Se ci cliccate su andrete alla pagina originale.

3 commenti:

  1. Claudia!
    Sei stata davvero coraggiosa ad aprirti e a mettere nero su bianco questo tuo "difetto".
    Volevo rassicurarti e confessarti che sono piena di pare e ansie anche io, mi hai dato un'idea stupenda...il Gratitude Journal! Sono certa che possa essere un ottimo alleato per cercare di vivere con più serenità.
    Un abbraccio
    Silvia

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    1. Grazie per le tue parole Silvia! Purtroppo l'ansia è una brutta bestia e associata alla perenne insicurezza verso se stesse è una bomba :( Purtroppo ognuno nasce con un certo carattere e possiamo solo imparare a conviverci e "smussandolo" al meglio!

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  2. I difetti li abbiamo tutti, ma penso che avere la consapevolezza di averli è il primo step per riuscire a migliorare.

    Un abbraccio
    Eleonora

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