giovedì 26 marzo 2015

Sacralità della gravidanza

Questo estratto bellissimo è preso dal meraviglioso libro "Luna Rossa" di Miranda Gray. Spesso durante il periodo della gravidanza ci si lascia prendere da mille ansie e mille foghe più legate agli aspetti materiali della nascita del nostro bambino ma dobbiamo cercare di non dimenticarci mai quanto c'è di sacro e unico in questa fase della nostra vita. Purtroppo la società e il mondo del lavoro non ci facilitano le cose e fanno di tutto per cancellare quanto c'è di magico in questo momento ma dobbiamo cercare di non perdere un pezzo importantissimo di questa esperienza, anzi, sicuramente il più importante.  Lascio che le parole di Miranda Gray vi tocchino il cuore e vi ispirino come hanno fatto con me!


(immagine trovata su Pinterest)

Come la donna in menopausa, la donna in gravidanza esce dal ritmo del ciclo mestruale ma, a differenza della prima che rimane nella fase interiore della luna nera, la donna in gravidanza rimane nella fase esteriore di luna piena. Ella nutre nel suo corpo una nuova vita che cresce come una luna in fase crescente. Le sue energie creative prendono forma nel mondo esteriore nella formazione del corpo fisico del bambino, nel legame emotivo che si instaura fra loro, nel rafforzamento del legame col suo partner e nella creazione di un ambiente sicuro nel quale far nascere la sua creatura. Per mezzo del suo corpo essa funge da ponte tra i due mondi diventando la porta tra il mondo visibile e quello invisibile.

Nel folklore e nelle leggende la madre ha spesso un ruolo di guida, esprime dedizione, compassione, amore e comprensione per i figli ma può anche apparire nel ruolo di creatrice di racconti o di catalizzatore capace di cambiare gli eventi. Sono spesso le azioni della madre, lo stesso divenire madre da parte della protagonista o la morte della madre, ciò che forza il protagonista o la protagonista del racconto ad affrontare gli eventi o le sfide cruciali della sua vita. A differenza del ruolo remissivo e passivo suggerito dalle immagini moderne, il ruolo della madre, nel passato, era generalmente inteso come un ruolo di grande forza che stimolava nei figli la crescita e la consapevolezza.

Il cambiamento che avviene in una donna che diventa madre porta con sé una forza interiore mai sperimentata prima. La nascita di un bambino segna un cambiamento nella percezione della vita, dalla concentrazione sull'importanza della libertà individuale alla dedizione e alla responsabilità verso un nuovo essere umano.
Essa diventa colei che nutre e sostiene gli altri, incarnando le immagini leggendarie della madre terra, del Santo Graal, della giumenta della Sovranità e della luna piena. Come le antiche dee, lei diventa la Signora della Vita, la Signora della Gioia e dell'Abbondanza, la Madre dei Re, il Grembo Accogliente. Si può ovviare alla mancanza di riconoscimento di questi archetipi e sentimenti reintroducendo un rito di passaggio in occasione della maternità.
Dopo il parto e l'allattamento le donne riprendono fisicamente il loro ciclo mestruale ma hanno bisogno di riprenderlo anche mentalmente. Lasciando la fase della Madre, dopo la nascita, la donna si ritira nella sua interiorità perché avverte inconscia - mente un bisogno di rinnovamento per ritornare al sua sua natura ciclica; questo processo è a volte vissuto con tristezza (ed è conosciuto come depressione post partum), a meno che la donna riconosca la necessità di questo rinnovamento al fine di portare ancora la sua energia nel mondo esteriore. Questo ritirarsi dell'energia non dovrebbe essere causa di sensi di colpa o della sensazione di essere una cattiva madre, ma dovrebbe essere accettato come la fonte dell'energia futura. Un rito di passaggio dopo il parto potrebbe aiutare la donna ad accettare questa delicata fase.
Il rito di passaggio della maternità potrebbe essere suddiviso in due parti, un atto simbolico preliminare in gravidanza e il risveglio della donna nella maternità con la nascita del bambino. Il primo dovrebbe sottolineare il fatto che la donna ha lasciato il suo ritmo mestruale per rimanere nella fase della Madre per nove mesi, e l'identificazione della vita che cresce dentro di lei con la luna o con la terra. Il rituale dopo la nascita dovrebbe evidenziare il risveglio della donna nel ruolo della madre, il riconoscimento e il benvenuto a questa nuova fase della vita e il ritorno alla sua natura ciclica.
Questi due atti simbolici insieme costituiscono il rito di passaggio, riconoscono e forniscono l'aspetto spirituale del processo della gravidanza e della nascita che mancano nella religione ufficiale e nel costume.

3 commenti:

  1. Bellissimo estratto!!! Grazie per la condivisione.
    Viviamoci a pieno questi giorni e tutto quello che di meraviglioso arriverà nella nostra vita.
    A presto
    Federica

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  2. Carissima Claudia!!!
    Vivi con intensità questo periodo magico della tua vita e beneficerai dei suoi frutti dopo!!!
    La magia non deve mai lasciare il posto al nulla!!!
    Ti abbraccio e ti auguro una meravigliosa Primavera!!!
    A presto
    Silvia

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  3. Auguri Claudia, che bellissimo estratto. Che la Dea sia al tuo fianco!
    Artemisia

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