martedì 30 aprile 2013

Luoghi magici

Non so quante volte ho avuto l'intento di sedermi a questa scrivania e aggiornare il blog! E puntualmente ogni volta saltava fuori qualche impegno o compito più urgente che mi rapiva! Ogni giorno mi concedo qualche minuto di navigazione tra blog già conosciuti e nuovi e non ho mai neanche il tempo di fermarmi per lasciare un commento. Spesso non ne ho neanche la lucidità mentale a causa della stanchezza o la fretta! Anche oggi ho rischiato di fare la stessa fine dato che ho una bella pila di verifiche da correggere e dei dolcetti al cocco da preparare per domani ma oggi ho detto basta! Ho diritto a concedermi qualche minuto per qualcosa che amo! Mi piacerebbe coltivare molto di più questo spazio, tenermi più a contatto con i lettori e gli amici blogger...che frustrazione a volte!! Forse dovrei prenderlo con un impegno con me stessa, un atto d'amore verso quella parte di me che ha bisogno di distrarsi e prendersi un po' cura delle sue passioni.

Questa primavera ci sta illudendo e poi disilludendo in continuazione. Ci illude con 1 giorno di caldo e sole e poi ci fa ripiombare in un clima quasi autunnale con pioggia a non finire. La pioggia non mi dispiace, amo l'atmosfera malinconia e british che crea ma quando è troppo è troppo!!! Per fortuna tra un acquazzone e l'altro io e il mio fidanzato Gianluca siamo riusciti a fare delle piccole gite non troppo distanti in due luoghi che amo tantissimo. Bobbio e Castell'Arquato. Vi lascio qualche foto scattata dal mio Gianluca. Come al solito i gatti non possono certo mancare ;)

BOBBIO






CASTELL'ARQUATO




Grazie alle temperature finalmente più miti sono anche riuscita ad occuparmi un po' del terrazzino e delle mie piantine aromatiche che adoro! Mi mettono allegria solo a guardarle e il profumo che sprigionano rinvigorisce lo spirito. La piantina di origano era praticamente morta questo inverno e guardate ora com'è rigogliosa! La Natura ci insegna sempre che la vita continua e che non bisogna mai gettare la spugna! L'idea dei tappi di sughero come "etichetta" per le piantine l'ho presa da Pinterest (la mia droga!!).


Ora vi lascio ma tornerò presto magari con qualche ricetta! Dopo un'immersione nella cucina etnica mi è tornata voglia di sapori più tradizionali. Vi terrò aggiornati ;)


martedì 9 aprile 2013

Annusiamo l'aria

“C'è un tempo umano e c'è un tempo selvaggio. Da piccola, lassù nei boschi del Nord, prima di apprendere che quattro sono le stagioni dell'anno, credevo fossero decine: il tempo del temporale notturno, il tempo dei fulmini, il tempo dei falò nei boschi, il tempo del sangue sulla neve, il tempo degli alberi ricoperti di ghiaccio, degli alberi curvati, urlanti, luccicanti, con le cime ondeggianti, pronti a lasciar cadere i loro frutti. Amavo le stagioni della neve di diamante, della neve fumante e scricchiolante, e perfino della neve sporca e indurita, perché voleva dire ch'era in arrivo il tempo della fioritura lungo il fiume. 
Queste stagioni erano come visitatori importanti e sacri, che inviavano i loro speciali messaggeri: pigne aperte, pigne chiuse, l'odore delle foglie marcite, il sentore della pioggia, l'odore dei capelli crepitanti, lisci, cespugliosi, porte socchiuse, porte chiuse ermeticamente, porte che non si sarebbero chiuse mai, finestre ricoperte di ghiaccioli, finestre ricoperte di petali bagnati, di polline giallo, o maculate di linfa e resina. Anche la nostra pelle aveva i suoi cicli: inaridita, umida di sudore, ruvida, bruciata dal sole, morbida. 
Anche la psiche e l'anima delle donne hanno i loro cicli e le loro stagioni di attività e solitudine, di fretta e di stasi, di coinvolgimento e allontanamento, di ricerca e riposo, di creazione e incubazione, di partecipazione e di ritorno al posto dell'anima. Da piccoli la natura istintiva bada a tutte queste fasi, ai vari cicli.” (Tratto da "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estes)



Trovo queste parole splendide e più che mai veritiere per il periodo che sto attraversando. Siamo troppo presi dagli impegni quotidiani, dallo stress, dalle manie materiali per goderci un cielo stellato, osservare la pioggia che cade e perdersi nel profumo di erba bagnata. I nostri corpi hanno perso il contatto con i cicli naturali di cui facciamo parte ed è una consapevolezza che mi intristisce molto e che purtroppo vivo sulla mia pelle a causa dei ritmi che questa società ci impone.
Mentre la primavera si fa attendere, anche la mia anima sta vivendo un periodo di stasi e di profonda introspezione.  La mia parte creativa esplode settimanalmente nel weekend quando mi sbizzarrisco in cucina con piatti sempre nuovi (ormai è diventato una specie di rito ed è divertente iniziare la settimana già con in mente la mia caccia alla ricetta originale per il weekend successivo) ma per il resto mi rendo conto che mi guardo e "parlo" sempre più dentro. E' come se avessi un sentiero interiore tracciato su un terreno polveroso e solitario ma non triste o desolante. Semplicemente di scoperta ed esplorazione che deve essere fatto necessariamente da sola. Forse quando sarò a buon punto di questo cammino, riuscirò a proiettare anche all'esterno questo percorso. Ho voglia di silenzio, pace, letture illuminanti e meditazioni (fatte a modo mio, perchè le meditazioni guidate classiche non riesco proprio a farle). In questi giorni ho iniziato uno splendido libro in inglese che approfondisce ed insegna tecniche per connettersi all'energia sacra delle dee indù. Lo sto letteralmente divorando dato che ho un forte legame con loro e so che questo periodo di studio con esse mi aiuterà ulteriormente in questo periodo di riscoperta. Vi terrò aggiornati!
Un abbraccio a tutti!
p.s. ho dato una rinfrescata al look del blog. Il gattino nell'header al centro è il mio Fiocco :)