domenica 27 gennaio 2013

Incidenti e torte di pollo

Purtroppo lunedì scorso ho avuto un incidente in macchina e ancora non mi sono ripresa, soprattutto emotivamente. La macchina è andata distrutta ma io ne sono miracolosamente uscita quasi illesa. Lo spavento e l'angoscia non mi hanno ancora abbandonato e a volte se ci ripenso mi sembra di vivere ancora quell'incubo. Sono a casa da lavoro per infortunio e da una parte non vedo l'ora di tornare a lavoro per potermi rifugiare nella solita routine. In questi giorni, seppur presa dalle mille scartoffie burocratiche per l'assicurazione e la macchina, sto cercando di pensarci il meno possibile e concentrarmi sulle piccole cose che mi fanno stare bene. Non è facile ma ci sto provando. Di giorno è più facile distrarsi mentre la notte l'ansia prevale.

E proprio una delle cose che mi fa stare bene è cucinare. Nonostante il braccio che faceva male ho deciso di non far andare a male gli ingredienti che avevo in frigo e che avevo comprato apposta per questa ricetta e di provare a distrarmi un po' cucinando qualcosa di buono. Vi assicuro che è stato davvero terapeutico e assaggiare l'ottimo risultato finale ancora di più! Come vi avevo promesso vi lascio la ricetta di Jamie Oliver della torta di pollo. Io ho apportato alcune piccolissime modifiche sia per questioni di gusto che di calorie. Ve la consiglio caldamente, era ancora più buona di quella che ho mangiato in un tipico pub in Scozia!

Ingredienti:

· circa ½ kg di petti di pollo
· Olio extravergine di oliva e/o burro (io ho usato solo l'olio).
· 2 confezioni di pasta brisée (Jamie utilizza la pasta sfoglia e solo un foglio per coprire il pollo nella teglia. Io preferisco la croccantezza della brisée e vi assicuro che è perfetta!)
· Sale
· 1 mazzetto di cipollotti
· Noce moscata
· Qualche rametto di timo fresco
· 150 gr di funghi (io ho usato degli champignon)
· 1 cucchiaio di yogurt bianco light (Jamie utilizza la panna acida)
· 1 cucchiaio colmo di farina
· 2 cucchiaini di senape
· 300 ml di brodo di pollo
· 1 uovo per spennellare (io non l'ho messo e si è dorata comunque)

Tagliate i petti di pollo in striscioline di 1 cm. Versate l'olio d'oliva in un tegame già caldo e fate rosolare i petti di pollo per circa 3 minuti. Tagliate i cipollotti e i funghi a fettine e uniteli al pollo insieme ad un bel cucchiaio di farina. Date una bella mescolata. Aggiungete i 2 cucchiaini di senape, il cucchiaino di yogurt bianco e il brodo di pollo. Mescolate bene. Aggiungete le foglioline di timo e, se volete, una grattata di noce moscata (io non l'ho messa). Condite con una bella presa di sale e pepe e lasciate sobbollire.


In una teglia (rotonda o rettangolare) mettere il primo foglio di pasta brisée (con sotto della carta da forno oppure se preferite oliate la teglia). Togliete il tegame dal fuoco e versate il ripieno nella teglia. Coprite con l'altro strato di pasta brisée e cercate di chiudere bene il tutto magari arricciando la pasta sui bordi. Praticate dei taglietti sulla pasta brisée e mettete in forno a 220 gradi per circa 15 minuti ma tenete sempre d'occhio la cottura perchè varia da forno a forno.


 Io col forno a gas ci ho messo quasi 45 minuti e ho finito con 1 minuto di grill per far dorare la pasta. Il risultato è stato delizioso e davvero saporito! Ottimo per un pic-nic o semplicemente per una cena un po' rustica e sfiziosa!


La ricetta originale di Jamie Oliver la trovate nel suo libro "I miei menu da 30 minuti".

domenica 20 gennaio 2013

La cucina dell'anima


E' da quando sono andata a vivere col mio fidanzato che la mia passione per la cucina è pian piano aumentata in modo esponenziale! Quando vivevo con i miei, c'era già mia mamma che preparava degli ottimi manicaretti e per questo motivo non mi sono mai sentita stimolata a cucinare verie pietanze per il pranzo o la cena. Le mie capacità in cucina erano tutte dedicate ai dolci, brownies, torte, biscotti. Ero anche bravina ma poi, non so perchè, forse complice lo stress degli esami universitari, ho smesso di sfornare dolci delizie senza che neanche me ne rendessi conto. Con gli anni devo dire che i miei gusti si sono sempre più indirizzati verso i cibi salati più che dolci, fatta eccezione per il cioccolato fondente ovviamente :)

Venuta ad abitare qui pian piano ho iniziato a volermi mettere alla prova anche per nutrire come si deve il mio compagno che vivendo da solo era abituato a cene a base di sofficini e mozzarelle in busta . Ho iniziato con i primi, anche perchè non mi vergogno a dirlo, io sono una pasciuttara nata!! Non potrei vivere senza pasta e i primi sono senz'altro i miei preferiti! Dopo un po' ho capito che anche i secondi potevano essere una sfida interessante, benchè io non ami particolarmente la carne.

Una vera svolta è avvenuta quest'estate quando, facendo degli esami del sangue di controllo, è emerso che il mio colesterolo era alle stelle! La dottoressa mi ha giustamente spaventato e mi ha prescritto una dieta molto più salutare facendomi eliminare drasticamente i fritti, i dolci e i grassi. Dopo un primo momento di sconforto ho capito che non dovevo prenderla come una privazione totale ma come una sfida ad imparare a cucinare in modo saporito ma con pochi grassi. Le verdure per me prima erano sempre state un optional mentre ora sono diventate la quotidianità. I risultati di questa dieta ovviamente si sono visti sia sulla salute che sul peso. E' stato un evento che mi ha davvero aperto gli occhi e mi ha fatto venire ancora più voglia di cucinare e stavolta in modo più consapevole e attento alle materie usate.

Ultimamente mi sono un po' stufata della solita cucina all'italiana e, sebbene non sia una grande frequentatrice di ristoranti etnici o stranieri, mi è venuta voglia di osare qualcosa di diverso e andare al di là dei soliti piatti che preparo. La cucina araba, indiana e messicana sono tra quelle che più mi attirano e dopo i recenti viaggi in Scozia e in Inghilterra ho scoperto che anche la cucina anglosassone ha dei piatti interessanti. Mi piacciono molto i piatti casalinghi dei pub tradizionali. Domani mi cimenterò in una ricetta di Jamie Oliver della Chicken Pie e se viene bene la condividerò con voi :)

E parlando di Jamie Oliver. Lui e Lorraine Pascale sono una grande fonte di ispirazione culinaria per me! Hanno un approccio molto semplice e casalingo nel proporre le ricette e usano sempre prodotti semplici e genuini. La cucina è un'arte sacra che deve trasmettere amore e protezione ai propri amici e familiari ed è una forma di magia bianca meravigliosa! Questi due chef secondo me incarnano benissimo questo concetto e mi piace il fatto che propongano sia ricette più tradizionali inglesi che ricette che spaziano dall'Europa, all'Asia, India e Paesi Arabi. Insomma, ho tante ricette da studiare e mettere in pratica e non vedo l'ora!

Di questi due autori vi consiglio questi due libri. Purtroppo di Lorraine Pascale i libri si trovano solo in inglese. Questo che vi lascio è il suo unico libro che ho ma prestissimo voglio comprarli tutti! Di Jamie Oliver ho anche il suo libro di ricette italiane ma credo che questo di cui vi lascio la foto sia più originale per noi che già la conosciamo bene la cucina italiana :)



lunedì 7 gennaio 2013

Perdersi come Alice

Torno a scrivere dopo essermi goduta due bellissime settimane di vacanza. Il viaggio a Londra è andato benissimo e siamo stati anche abbastanza fortunati per quanto riguarda il clima. Alla pioggerella londinese non si scappa ma se non altro le temperature non erano troppo basse e si girava in modo abbastanza piacevole. E' stata una vacanza abbastanza pesante fisicamente dato che non facevamo altro che camminare ma mi manca già l'atmosfera di Londra! Le decorazioni natalizie illuminavano la città e si respirava un'aria di festa! Ho avuto modo di realizzare due cose che volevo fare da tempo, ossia visitare l'interno della Torre di Londra (dove tanti personaggi storici famosi della storia inglese hanno vissuto, sono stati imprigionati e giustiziati) e vedere dal vivo i quadri dei pittori preraffaelliti! 


Ora che la vita quotidiana e il lavoro hanno ripreso il loro normale corso ho tanta voglia di rintanarmi in un angolino caldo e confortevole, di trovare luce e amore nelle cose che più amo. Ho voglia di leggere, di imparare, di ridare nuova linfa alle mie passioni, di ritrovare quel sentiero nouminoso che tra alti e bassi mi ha sempre accompagnato. Voglio riaccendere quella scintilla, non voglio farla spegnere sotto il peso degli impegni quotidiani, della stanchezza, delle preoccupazioni. A volte vorrei davvero poter vivere in un piccolo cottage in campagna, a contatto con la natura, con la Vita vera, con le energie e forze più primitive. Spesso, chiusi in case di cemento, oberati dal lavoro quotidiano, presi dalle mille cose da fare, ci dimentichiamo persino chi siamo.


Sono giunta alla conclusione che per ritrovare me stessa dovrei prima perdermi. Smarrirmi spensieratamente come una bambina in un bosco fatato. Annusare l'aria, re-imparare a respirare, a sentire il mio cuore che batte, a parlare alla luna come facevo un tempo, a tastare la terra umida, a sentirmi parte di essa. Ho capito che in questo mondo nessuno ha la verità assoluta in tasca e le tante etichette che creiamo non fanno altro che impoverirci. L'importante è sentirsi vivi, seguire il proprio cuore, il proprio animo bambino. Non importa cosa pensano gli altri. Ognuno ha la sua verità nel suo animo e io penso di aver capito come ritrovare la mia.

"Tutte le cose furono create da Diana: i grandi spiriti delle stelle, gli uomini nel loro tempo e luogo, i giganti che vennero prima di essi e i nani che abitavano nelle caverne e che una volta al mese le rendono omaggio con offerte di dolci." (da "Aradia" di Charles Leland)