venerdì 6 aprile 2012

Il fuoco creativo

A volte le parole giuste ci "capitano" sotto gli occhi proprio quando ne abbiamo bisogno. Ieri sera, dopo un po' di tempo che non lo facevo, ho preso in mano "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estés e l'ho aperto dove lo avevo lasciato un paio di mesi prima. Le parole che ho trovato appena ho iniziato a leggere sono state come miele per l'anima. Era proprio ciò di cui aveva bisogno il mio cuore. Ultimamente il mio fuoco creativo sta lottando per divampare nuovamente, solleticato da piccole scintille che continuo ad alimentare col mio soffio vitale, nel buio della notte, illuminata solo da Madre Luna. Le fiamme si alzano e danzano nel vento primaverile ma talvolta non sanno dove incanalarsi per fiorire al meglio, come piccoli grandi tulipani che aspettano solo di sbocciare. A volte mi faccio prendere dalla frenesia e vorrei avere le risposte subito, odio i periodi di stasi, di incertezza, di letargo e leggere le parole che ora vi riporto mi ha fatto capire che ogni cosa ha il suo tempo, anche l'attesa ha la sua importanza. E' come una gestazione necessaria di cui purtroppo spesso non riconosciamo l'essenzialità. Siamo abituati ad una società che ha reso il silenzio e l'attesa simboli di debolezza, di perdita di tempo...dobbiamo riabituarci ad essi, capirne la loro importanza per ritrovare la nostra pace interiore, quell'equilibrio che purtroppo la vita di tutti i giorni tende a spezzare.


E' sbagliato, quando si perde il fuoco, affannarsi per rimetterlo insieme. Sedere e dondolarsi è la cosa da fare. Conservare l'idea e la pazienza di cullarla.
La piccola luce rappresenta l'idea stessa, che si affatica e quasi si estingue. Ritroviamo qui La Que sabè, la donna di due milioni di anni, stare accanto al suo fuoco permette di riprendersi. La donna la cui idea o le cui energie sono svanite deve conoscere la strada per andare dalla vecchia curandera. Deve riposare, dondolarsi, ritrovare il suo fuoco. Deve ringiovanire, recuperare l'energia.
Il portare a termine lunghe fatiche, come terminare la scuola, o un'opera, o curare un malato, fa sì che a un certo momento l'energia un tempo giovane invecchi. E' meglio per le donne capirlo all'inizio di uno sforzo, perché la fatica le sorprende. La presunzione della forza eterna al maschile è un errore.
Tagliare i rami secchi aiuta l'albero a crescere più forte.
Se avete perduto il fuoco, la concentrazione, sedete e state quiete. Prendete l'idea e cullatela. Tenetela in parte, e in parte buttatela, si rinnoverà.

9 commenti:

  1. Ti ho trovata poco fa passando da "il tempo della crisalide"...Meraviglioso!!!Sembra che tu abbia scritto questo brano anche per me, che sono proprio in questo momento "difficile"...di stasi...Grazie d'averlo condiviso!!!
    Ti ho messa tra i miei "scrigni preziosi"...
    Un abbraccio e una Pasqua gioiosa ai tuoi cari (soprattutto gatto compreso!!!:) )
    A presto Silvia

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  2. Brano stupendo!! Adoro quel libro, lo tengo sempre sul comodino *.*

    baci

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  3. La ruota del Tempo gira e i momenti apparentemente 'vuoti' spesso sono piu pieni di quelli che pieni appaiono. Un abbraccio e grazie per aver citato questo pezzo, è sostanziale per tutte noi.


    la Zia Artemisia

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  4. Grazie per questo meraviglioso post! Ci voleva proprio =)

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  5. Grazie perché ricordi l'importanza dell'immobilità. In questi mesi ho provato proprio questo, una grande stanchezza che ha quasi spento il fuoco creativo, ma il sonno, l'immobilità mi ha rigenerato e queste e altre parole mi hanno risvegliato!
    Un abbraccio
    Agrifoglio (Silvia)

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  6. Questo messaggio di certo non ti è arrivato per caso...come anche il tuo post per me oggi e per altre anche...
    E' vero, a volte siamo frenetiche e desiderose di non perdere tempo,ma il tempo del riposo, del "cullare le idee" è sempre tempo ritrovato, mai perso...
    Bellissimo questo post!
    Ti abbraccio forte tesoro! ;)

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  7. meraviglioso passaggio. me l'ero scordato. forse perché, anch'io come te, fremo, vorrei non fermarmi mai e dar sempre sfogo alle idee che mi girano in testa e fanno prudere le mani. e, invece, fermarmi è un regalo che ho bisogno di farmi spesso...sto imparando. mi ricorderò di queste parole!

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  8. Ciao Claudia! Ripasso per dirti che ti ho premiata sul mio blog... passa a trovarmi!
    http://miopaesedellemeraviglie.blogspot.it/2012/04/un-altro-premio-per-il-blog.html

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  9. E nei tarocchi ( tradizionalmente) la Papessa ( colei che conosce le leggi degli uomini e dell'universo) cova un uovo che rappresenta l'uovo cosmico... il periodo della gestazione nella nostra società e sottovalutato, non diamo la stessa importanza che diamo alla nascita eppure è proprio grazie a quel periodo che ci sembra " tempo perso" che i nostri semi ( potenzialità) assumono la forma e la forza necessaria per sbocciare ^^ t'abbraccio forte.

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