lunedì 12 marzo 2012

Streghe

Ho appena iniziato a leggere un libro molto interessante che si chiama "Cunning Folk and Familiar Spirits". Parla delle credenze magiche e popolari in area britannica e ovviamente parla anche delle cosiddette "streghe" e dei loro rapporti con spiriti e fate. E' interessante l'introduzione storica a questo contesto folkorico. Siamo tra la fine del 1500 e il 1600 e nei paesi britannici è il periodo dell'affermarsi del protestantesimo. Una cosa che mi ha colpito è che il popolo, comprese le persone poi accusate di stregoneria, erano ancora legate al cattolicesimo e non riuscivano ad adeguarsi alla rigidità della riforma protestante. Elementi tipici del cattolicesimo, come l'adorazione dei santi, le ostie, l'acqua santa etc assumono un carattere magico per la gente comune, superstizioso e blasfemo per i puritani. Il cattolicesimo era forse molto più vicino, per lo meno negli atti esteriori, agli elementi magici celtici rispetto alla semplicità dei riti protestanti. Le preghiere ai santi diventavano incantesimi, le ostie oggetti magici e così via. Questo non impedisce ovviamente alle antichissime credenze nel popolo fatato e degli spiriti di intrecciarsi alla sfera religiosa. Religione, magia e quotidianità si fondono e sopravvivono nel popolo ma soprattutto nell'opera di quelle persone che venivano chiamate "Cunning Folk", ossia guaritori, donne o uomini saggi che creavano cure a base di erbe e usavano il dono della seconda vista per il bene della popolazione locale. Essi avevano particolari capacità e "contatti" col mondo degli spiriti o delle fate (il libro sottolinea come all'epoca queste entità fossero chiamate senza troppa distinzione fate, angeli, spiriti, demoni.)



E' in questo contesto che emerge il caso di Bessie Dunlop. Bessie era una donna scozzese e fu bruciata sul rogo nel 1576 con l'accusa di stregoneria. Secondo le testimonianze aiutava la popolazione locale con cure a base di erbe, si occupava della guarigione di animali e bambini, offriva consulti oracolari e aiutava nella ricerca di oggetti persi o rubati. La donna affermò di aver ottenuto i suoi poteri grazie ad un fantasma, Thomas Reid, che era in stretto contatto col mondo delle fate. Egli le insegnava i segreti della guarigione e della magia. La donna non volle mai seguirlo nel mondo delle fate e rimase fedele alla sua fede cristiana ma ciò non le impedì di vivere in stretto contatto con questo mondo magico e ancestrale. All'epoca, in Scozia, era considerata quasi una blasfemia il non credere all'esistenza degli spiriti e dei "buoni vicini", ossia il popolo fatato. L'interazione con essi non era considerata una cosa così strana!

E' un altro drammatico esempio di una donna buona, saggia, dedita al supporto della sua comunità, che venne tragicamente e ingiustamente uccisa da uomini chiusi, ipocriti, ignoranti. Ricordiamoci di Bessie e di tutte le donne come lei. 



Nessun dubbio per Bessie Dunlop, donna sapiente, guaritrice e veggente, 
che oltre al regno del Diavolo e del Buon Dio, 
esista un ben altro regno, e non solo di materia; 
è questo il regno che appartiene alla Natura,
governato dalla sua energia vitale, dalla sua forza rigeneratrice e misteriosa, 
dai suoi cicli di sole e luna, di vita e di morte che torna ad esser vita.
Linfa, albero, gemma, fiore e frutto, acqua e pietra, creatura animale, pianta ed erba risanatrice o velenosa, 
di quel regno Bessie Dunlop tutto conosce.
Conosce la qualità degli spiriti che animano la natura.
Un mondo invisibile scorre parallelo a quello visibile: chi come lei 
possiede la Seconda Vista crede nelle fate perché le vede, 
a differenza dei suoi inquisitori che nelle fate credevano pur senza riuscire a vederle...
La Chiesa aveva portato alle popolazioni pagane Cristo, e con esso Satana. Gli insegnamenti delle fate vennero trasformati in forme demoniache, le donne sapienti in streghe....


"Dalla parte delle streghe"
Vanna De Angelis

6 commenti:

  1. Bellissimo post, davvero *-* Complimenti!

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  2. Ho letto il libro della De Angelis (ma non quello dei "Cunning Folk", e purtroppo sappiamo che la tradizione religiosa cattolica aveva demonizzato tutto ciò che era materia, e quindi il corpo e la natura, quasi essi non fossero frutto della stessa sorgente divina di tutte le cose. Credo che era proprio questa demonizzazione ad essere la cosa più blasfema di tutti!!
    Per fortuna al tempo di oggi in Europa qualcosa sembra cambiato, speriamo non sia una impressione, speriamo che non siano più generati certi mostri di superstizione e fatte certe cose orribili in nome dell'ignoranza e della religione, e che la gente riesca ad aprire la mente e tenerla aperta nel futuro.
    :**

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  3. con questo post mi hai intrigata molto....mi sa che andrò in cerca del libro...!
    ciao
    giovanna

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  4. Decisamente questa potrebbe essere per me una lettura molto molto interessante, sia per i temi trattati che per il periodo in cui è ambientato... peccato che io e l'inglese tendiamo a prenderci irrimediabilmente a zuccate! E mi spiace, perchè so perfettamente quanti libri meravigliosi tendo a perdermi, in questo modo... mah.
    Quello della De Angelis, invece, lo cerco da tempo ma, vuoi per sfortuna o vuoi per qualcosa d'altro, non mi riesce proprio di trovarlo... mi piacerebbe così tanto leggerlo, mi ha sempre incuriosita. Spunterà all'orizzonte quando sarà il momento opportuno :)

    Baci stregati, carissima, e buon weekend!

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  5. Ciao , grazie per la visita e per i complimenti!!
    Stupendo il tuo blog, mi piace moltissimo, ho visto che abbiamo in comune diverse passioni...ti linkerò anch'io nel mio blog!
    A presto!
    Ciao Elena

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